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Funny how the life could be deceiving

18 gennaio 23, ore 17,05

fuori piove e sento solo il rumore delle macchine quando strisciano sull’asfalto bagnato. Le lacrime scendono sul mio viso e non riesco più a controllarle, come la pioggia fuori. “Non era così che immaginavo la mia uscita da questa casa” – rifletto mentre mi asciugo le lacrime col dosso della mano. Raccolgo le mie robe, i miei vestiti, i miei cosmetici e penso solo che non doveva andare a finire così.

Quattro anni fa venni a Torino, ero solo una diciannovenne stupida che credeva nel cambiamento della sua vita in bene, che sognava un futuro da giornalista con un piccolo appartamento, due cani, la persona amata e tanta serenità. Eccomi qui, 23 anni, lavoro in un call center e chiamo contadini ogni giorno per chiedere cosa coltivano. “Vaffanculo, mi avete rotto il cazzo, non la smettete di chiamare? Non avete nulla da fare?”-  queste sono le risposte che sento in cuffia per quasi 8 ore al giorno. Certo, ricevo anche risposte carine e gente davvero gentile ma non era sicuramente così che immaginavo la mia vita. Non era in questo modo che doveva finire.

Mentre preparo la valigia, conto tutte le opportunità perse nella mia vita, le persone che mi hanno messa in ginocchio, le persone che mi hanno usata, le batoste nella mia vita ma credo che nessuna si aggiunga a questa. Sono senza casa, con pochi Euro nel portafoglio ma almeno ho un lavoro e una fidanzata che adoro. Questo può bastare nella mia vita? Non  potrò vedere i miei cani ogni giorno, le mie vite, i miei amori, il mio tutto. Ho dato la mia vita a loro, ho insegnato tutto quello che potevo, le ho cresciute. Ora, dopo due anni, le mie bimbe restano a lui. Potrò vederle per poche ore la settimana, ore che non basteranno a colmare la mancanza che avrò ogni giorno.

Non era questo che mi aspettavo nella mia vita, non era così che mi vedevo ridotta a 23 anni.

Dal suo punto di vista, non ha tutti i torti, dal mio punto di vista, mi aspettavo qualcosa in più da lui. Pretese? Nessuna, forse solo un po’ di aiuto. Sapevo che sarebbe arrivato il momento di chiudere ma non in questo modo, non è così che prevedevo la mia uscita.

Asciugo le mie lacrime, ormai abituate a stare sopra la tastiera e mi preparo. E’ ora di partire, mi dicono, è ora di lasciare un capitolo della mia vita, è ora di abbattere un pilastro della mia casa. Cosa ne sarà della casa? Cosa ne sarà della mia vita fuori da queste mura? Chi mi garantisce che sarò felice?

Ho la mia ragazza, ho un lavoro, ho degli amici, ho delle persone che vogliono lottare a mio fianco, ho me stessa. Ho molto di più di 4 anni fa. Non ho sicurezze, ho pochi spiccioli e tanta voglia di migliorarmi e migliorare la mia vita. Ho questo, nient’altro che questo.

Stay Tuned

G.

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Being me.

Stavo pensando a me e a tutto quello che mi è capitato negli ultimi anni. Mi son sempre lamentata del fatto che non ho mai amici, che sto sempre da sola e che non ho nessuno ma mi sono accorta ieri di quanto mi sia sbagliata.

Ho sempre pensato di essere molto timida, mi son creata mille complessi e mi nascondevo dietro a migliaia di scuse. Certo, non dico di non essere timida, dico solo che mi son creata mille complessi inutili. In realtà io sono una persona molto socievole, mi piace tanto chiacchierare e ho sempre la battuta pronta.

In realtà, un po’ era pigrizia e un po’ per paura di essere rifiutata o altro. Ieri però c’è stata una svolta. Non so come né perché ma mi son finalmente decisa di andare al centro Maurice per informarmi un po’ sul mio mondo e ho conosciuto tantissime persone. Mi sono candidata come volontaria per il Pride e mi sono divertita un mondo ad appendere manifesti e andare in giro con loro. Ho conosciuto tante persone, tra cui un ragazzo carinissimo che potrebbe diventare un buon amico. A volte dico che la vita è davvero assurda, ieri ho parlato con più persone che in tre anni che sono qui, sono uscita con una marea di numeri di persone con cui mi piacerebbe uscire e incontrarle di nuovo.

Fino a giovedì non avevo nessuno con cui andare al Pride, ora invece devo solo scegliere con chi farlo visto che tutti mi chiedono di andar con loro. Niente male per una principiante, no?

Tutto sommato ieri è stata una bellissima giornata, non mi divertivo così da tempo ed è molto bello. Poi, uno dei ragazzi che ho conosciuto, abita a fine della mia strada, sembra proprio incredibile.

Forse davvero è questo l’inizio della nuova me. Se questo è un trial, non vedo l’ora di avere la versione deluxe!